Blog di informazione sui mutui, i prestiti, i finanziamenti e le carte di credito.

In Primo piano:
- Mutuo Prima casa - Cessione del quinto - Finanziamento auto

Credito rotativo come funziona e cosa è

Il credito rotativo è un credito che prevede una somma di denaro messa a disposizione di un cliente per qualsiasi tipo di acquisto. Il credito rotativo è dunque un finanziamento non finalizzato.

Questo credito può essere usato in uno o più acquisti e la sua disponibilità viene ripristinata una volta che ne vengono effettuati i rimborsi che hanno una cadenza mensile.

Quasi sempre il credito rotativo viene associato ad una carta revolving 

Prestiti su pegno. Come funzionano.

Sebbene in Italia sia molto diffusa come pratica non tutti sanno nello specifico come funziona il prestito su pegno.

Un prestito su pegno è un prestito per il quale viene dato a garanzia un oggetto di un certo valore invece che una busta paga a garanzia del denaro ricevuto.
Questa metodologia di prestito non richiede un garante essendo l'oggetto stesso una garanzia.

Nello specifico funziona così:

Per prima cosa si sceglie un oggetto da offrire come pegno e scelto l'oggetto  si procede alla valutazione del prezzo reale. Tale operazione  solitamente questo avviene all'interno di una banca o di un banco dei pegni che propone questo tipo di prestito.

Trovato un accordo sul valore dell'oggetto si procede con l'erogazione del prestito che può avvenire per assegno o tramite un bonifico sul proprio conto corrente o a mezzo di contanti entro certi limiti.

A questo punto avremo a disposizione un certo arco di tempo per restituire il denaro ricevuto più una piccola percentuale a modo di interessi per avere indietro l'oggetto.

Il mancato rimborso dei soldi autorizza la banca o banco dei pegni a vendere l'oggetto così che possa rientrare dei soldi erogati.

Differenza interessi finanziamento auto nuova e auto usata

Se stiamo acquistando un'auto nuova o una usata con un finanziamento noteremo come nella maggiore parte dei casi esiste una notevole differenza in termini di costo del denaro, ovvero come il tasso di interesse applicato sia diversi nei due casi.

In genere il tasso di interesse applicato dalle finanziarie per l'acquisto di un'auto usata è maggiore rispetto a quello applicato per un'auto nuova. Ciò è dovuto ad un calcolo statistico applicato dalle finanziarie che vede una maggiore insolvenza per chi acquista un'auto usata rispetto ad una nuova.

Infatti si evince come a parità di domande presentate per un finanziamento auto usata e nuova, vengono rifiutate di più le richieste per auto usata.

Quindi  per un prestito auto usato l'istituto erogatrice attua delle condizioni meno vantaggiose rispetto ad un prestito auto nuova per tutelarsi maggiormente visto il numero di protesti che si trova costretta ad affrontare in un caso piuttosto che nell'altro.

Prestiti online per aziende con Google e Amazon

Dopo Amazon  ora anche Google entra nel mondo dei prestiti aziendali che possono essere spesi sui loro stessi servizi pubblicitari.

Google permette in pratica di finanziare la spesa pubblicitaria delle imprese su AdWords con una carta di credito chiamata Google AdWords Business Credit e non avrà spese di gestione. La card ci permette di ottenere anticipi che vanno da un minimo di 200 ad un massimo di 100.000 dollari su Google Adwords.


Lo scopo di Google e di Amazon è principalmente quello di fare prestiti a aziende che hanno debuttato da poco sul mercato e che altrimenti non risucirebbero o avrebbero grosse difficoltà a finanziare campagne pubblicitarie su Internet.

Prestiti online con la firma digitale Come funzionano.

I clienti di molte banche o finanziarie, anche se per ora in Italia sono pochissime a farlo, possono accedere a dei prestiti  in maniera digitale. L'accesso ai prestiti sino  a poco tempo necessitava dell’invio del contratto cartaceo  anche quando le principali operazioni si svolgevano online e non presso uno sportello.

Grazie alla firma digitale e a questa formula tutto   si svolgerà online, dalla proposta  fino alla stipula finale. Questo consente l’abbattimento dei costi, senza contare poi la riduzione dei tempi di liquidazione e evitando tutte le operazioni offline che prima erano invece necessarie.

Dietro a tutto ciò c’è un solido sistema di per la salvaguardia dei dati personali dell’utente che comprende anche un SMS sul telefonino.

Prestiti o finanziamenti partecipativi finanziari ed equity per le aziende. Cosa sono e come funzionamno

I prestiti o finanziamenti patecipativi sono una forma di finanziamento alle aziende dove i garanti sono i soci dell'azienda stessa e prevedono una formula di rimborso secondo cui l'importo di ogni rata viene commisurata ai risultati economici dell’azienda finanziata.
In pratica gli interessi prevedono una componente legata ad un tasso base concordato e una componente variabile che si modula sulla base dei risultati economici dell’azienda e le garanzie sono quelle personali portate dai soci.

I principali progetti finanziabili con tale forma di prestito sono quelli legati allo sviluppo e all'innovazione.


La durata di questi prestiti va da 1 a 5 anni e possono essere di due tipi: finanziari ed equity.

Finanziari: si basano su impegni predefiniti dei soci o delle società per quello che riguarda l’aumento di capitale e le modalità di rimborso delle rate.

Equity: prevedono l’acquisizione da parte dell’ente erogante il prestito di almeno una partecipazione nel capitale sociale dell’azienda, diventando di fatto socio della stessa.


I prestiti partecipativi sono dunque l'ideale per le aziende che devono fare il loro ingresso nel mondo del mercato e che riescono, grazie a questa formula, ad ottenere risorse finanziarie.

Come non pagare i debiti o pagarli meno legalmente. Prestito Mutuo e Finanziamento

Come non pagare i debiti o pagarli meno legalmente. Prestito Mutuo e Finanziamento
Prima di iniziare è dovero specificare che tale post  ha un solo scopo informativo essendo io personalmente convinto che i debiti vadano pagati.  Tale post infatti è stato realizzato dopo avere verificato che una marea di persone digita su google:
come non pagare i debiti
come non farsi pignorare beni
come non pagare i debiti legalmente
come non pagare i debiti e vivere felici
come non pagare le tasse
come non pagare equitalia
non pagare un prestito

Per prima cosa, se abbiamo deciso di  non pagare i debiti  contratti sarà il caso di considerare che le società di recupero credito possono operare un pignoramento e che In comunione dei beni non rientrano i beni  acquistati da uno dei due coniugi e finalizzati all’utilizzo esclusivamente personale. Ma, se il creditore dimostra ( anche se abbiamo fatto la  separazione dei beni) che i prestiti sono stati erogati per soddisfare esigenze familiari, l’altro coniuge è comunque  obbligato al rimborso del debito.
In ogni caso è bene sapere che il creditore solitamente, attraverso operazioni di factoring, cede il credito  ad una società di recupero crediti.
L'unico modo che abbiamo per non pagar eil debito è quello di non avere un coniuge o di averlo a carico , non risultare proprietario di beni mobili o  immobili e avere un'eventuale lavoro retribuito in nero. In caso contrario ci ritrovereo con una ipoteca sull’abitazione, con il sequestro dell’automobile o con lo stipendio, pensione, o compenso lavorativo pignorato.
Ovviamente molti penseranno di intestare i propri beni ad un familiare, ma se il creditore riesce a provare la fraudolenza della cosa questa 'vendita' o cessione può essere annullata.
I professionisti della truffa fanno quindi attenzione a non avere nulla di intestato.
In ogni caso scatterà l'iscrizione al registro dei cattivi pagatori.

Nel caso in cui non ci troviamo nella posizione sopra descritta sarà quindi il caso di valutare la seconda alternativa: Come pagare meno possibile un debito. Di base infatti dobbiamo considerare che le banche, come le società di recupero credito spesso preferiscano incassare meno che non incassare nulla o avere dei tempi troppo lunghi.
In questo caso possiamo o rivlgerci alle agenzie specializzate nella trattazione dei debiti o trattare direttamente con chi si occupa del recupero del credito. Molte agenzie vantano spesso abbattimenti dei debiti oltre il 50%, abbattimento su cui, in percentuale,  chiedono un compenso.

Rata mutuo non pagata o ritardo pagamento. Cosa succede Conseguenze mancato pagamento

Il mancato pagamento di una o più rate del mutuo o il ritardo del pagamento di una rata sono due casi distinti.
Una rata infatti si intende pagata in ritardo quando viene pagata tra il 30° ed il 180° giorno dalla scadenza della rata.
In questo caso oltre alla rata ci verra richiesto il pagamento di una mora.

Superati i termini contrattuali sopra specificati si parla di rata non pagata.
La Banca per essere precisi può invocare la risoluzionedel contratto di mutuo, il ritardato pagamento della rata quando questo si sia verificato per almeno sette volte, non necessariamente consecutive e potrà richiedere al debitore l'estinzione immediata del debito. Qualora questi o il suo garante fosse impossibilitato a pagare la banca procederà al pignoramento della casa e alla sua vendita all'asta.
Se l'importo avuto dalla vendita della casa risulta insufficiente al pagamento del debito la banca, previa autorizzazione del tribunale, potra richiedere il pignoramento di altri beni o di parte dello stipendio del garante.
In alcuni casi, informando la banca, conviene quindi cercare di vendere da soli la casa così da massimizzare il capitale della vendita o, preventivamente, annunciare la nostra ridotta capacità di pagamento e trattare nuovamente il debito con rate minori.
In ogni caso di mancato pagamento verremo iscritti nella lista dei cattivi pagatori e quindi iscritti al CRIF

Come riscuotere una cambiale. Riscossione e pagamento cambiali

Nel caso in cui fossimo possessori di una cambiale occorre presentare questa per la sua riscossione nel giorno indicato come data di pagamento o in uno dei due giorni feriali successivi. Diversamente questa si annulla. Ovviamente questo termine non vale per la cambiale a vista per la quale, la medesima presentazione della cambiale al debitore coincide la richiesta di pagamento  che deve essere effettuata entro un anno dall'emissione.
La cambiale deve essere pagata dall'emittente (se è un pagherò) o dal trattario (se è una tratta) nel luogo e all'indirizzo indicati sul titolo. Il debitore che estingue la cambiale avrà  diritto alla  restituzione della medesima in cui deve essere indicata la quietanzata (l'avvenuto pagamento) sul retro della cambiale, ma in alcuni casi può essere indicata anche sul fronte.

Solitamente le cambiali vengono riscosse tramite banche indicando la filiale dove si deve procedere al pagamento o farlo pervenire.

Quasi sempre nell'incasso di una cambiale intervengono due banche.
La prima banca è quella che deve riscuotere la cambiale.
La seconda banca,quella del debitore, provvede all'operazione di incasso per conto della prima banca. Qualche giorno prima della scadenza, la banca domiciliataria invia al debitore della cambiale un avviso scritto  ad eseguire il pagamento.
Tale avviso di scadenza è spesso costituito o accompagnato da una fotocopia della cambiale.

Nel caso di mancato pagamento subentrano le operazioni di protesto di una cambiale non pagata.

Morte garante mutuo o prestito. Decesso e eredità debiti

Nel caso di decesso del garante di un mutuo o di un prestito l'obbligo di garanzia viene ereditato dai suoi successori, cosi come ogni debito diretto contratto da questo.

La morte del garante non annulla quindi di suoi debiti o le sue fideiussioni, ma queste vengono trasferite agli eredi. Infatti è possibile recedere dalla posizione di garante solo se in vita nei modi previsti e consentiti per legge.

Gli unici due modi per proteggersi dall'ereditare debiti o situazioni di garante sono la rinuncia all'eredità o l'accettazione con il beneficio dell'inventario.

La rinuncia all'eredità è totale e non può essere fatta in maniera parziale. Ciò significa che oltre a rinunciare ai debiti del deceduto rinuncieremo anche al suo patrimonio.

Con l'accettazione con il beneficio dell'inventario, diversamente dall’accettazione   dell’eredità e dalla rinuncia,avremo  la possibilità di differenziare il patrimonio da ereditare da quello dell’erede, che risponderà delle obbligazioni  e dei debiti del deceduto solo con il patrimonio ereditato.

Giramento di una cambiale girata in bianco in pieno propria impropria

Una cambiale è un documento che gode per sua natura di trasferibilità, ovvero può essere girata.

Il creditore alla  scadenza può presentarla   per  il pagamento, oppure può utilizzarla per pagare un suo
creditore nei confronti di cui ha contratto un debito trasferendogliene la proprietà.. Il trasferimento di una cambiale avviene mediante girata.

La girata è l’indicazione sul retro di una dichiarazione  con cui il girante (beneficiario) ordina
al debitore principale di pagare alla presentazione della cambiale is soggetto
giratario.
Nel momento in cui viene effettuata la girata, il girante diventa a sua volta un obbligato cambiario e 
se l’obbligato principale non provvede al pagamento ne è responsabile.
Una cambiale può essere girata più volte. Ongi volta le persone che girano la cambiale si assumono la responsabilità del pagamento.
Qualora l’obbligato il primo debitore  non saldi la cambiale, il possessore può elevarne il protesto.


 Una cambiale può anche essere dichiarata   non trasferibile o girabile  tramite inserimento della clausola “non all’ordine”

La girata può essere Propria o Impropria.

Una girata è definita Propria quando si trasferisce la proprietà della cambiale.
Questa si distingue  in:
Girata in Pieno: Il beneficiario/girante nel trasferire la cambiale precisa il nome del nuovo beneficiario scrivendo sul retro  “per me pagate a…”
- Giratata in Bianco Il titolare trasferisce la cambiale con la semplice firma sul retro del titolo. Questo rende la cambiale incassabile da chiunque.


Con la girata Impropria invece   non si trasferisce la proprietà della cambiale, bensi il solo possesso e l'ncasso o  riscossione della cambiale viene girata ad una terza persona che di solito è una banca,.
In questo caso la girata deve  avereanche  la dicitura “all’incasso”.



Firma falsa su cambiale e protesto cambiario del debito.

Nel caso di una cambiale all'incasso con una firma falsa, il  debitore (anche se frodato) ha l'obbligo di pagare regolarmente l'importo pena l'iscrizione del registro dei cattivi pagatori a mezzo di protesto della cambiale. Il debitore frodat ha tuttavia a disposizione degli strumenti legali per difendersi, anche se ciò comporta  tempo e disagi .
La banca infatti non ha  né il dovere e ne l'interesse ad occuparsi della questione della falsa firma.

Una cambiale   falsa è protestata dalla banca per evitare di pregiudicare l'azione di regresso cambiaria.
In caso di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria viene invece dichiarato  il “non protesto” del titolo dichiarando il medesimo protesto cambiario illegittimo o erroneo .

Se quindi protestati per una cambiale con una falsa firma potremo contestare protesto  e il giudice potra decidere se lasciare 'visibili i fatti' sul registro informatico dei cattivi pagatori inserendo la nota annullato per firma falsa oppure comandarne l'annullamento e la cancellazione dal registro.

Il protesto cambiario illegittimo  può dunque, anche se momentaneamente, provocare un danno patrimoniale o sotto il profilo della  reputazione personale oltre che commerciale. Per tale motivo il danneggiato può procedere legalmente contro il responsabile.
Chi emette cambiali false può inoltre essere accusato del reato di falsità in scrittura privata




Azione di regresso cambiaria su una cambiale

Il possessore di una cambiale, sia esso una banca o meno, in caso di mancato pagamento si può adoperare per effettuare il protesto della cambiale.
Nel caso in cui la cambiale sia stata girata e poi non pagante in questo caso si  può effettuare un' azione di regresso cambiaria verso i giranti della medesima cambiale.


L'azione di regresso  viene quindi  rivolta contro gli obbligati di regresso, ossia chi gira il pagherò e il traente e i giranti nel caso della tratta.
Il creditore potrà rivolgersi  all'ultimo dei girante o a uno qualunque dei giranti presenti sulla cambiale, scegliendo chi  secondo lui può consentirgli un più rapido recupero del credito.

Per poter dar corso all'azione di regresso è però condizione necessario aver fatto redigere l'atto di protesto così che risulti evidente l'effettivo mancato pagamento.

Diffferenza fra assegno bancario e circolare

L'assegno bancario o postale non circolare sono degli assegni che non garantiscono la copertura della cifra per cui vengono emessi. Questi infatti sono degli strumenti di pagamento a mezzo dei quali chi lo emette 'ordina' alla banca di pagare una'indicata somma a favore di un altro soggetto che ne risulterà il beneficiario.
Gli assegni bancari o postali sono quindi basati sulla fiducia fra le due parti visto che non sussiste alcuna garanzia a favore del beneficiario.

L'assegno circolare è invece un titolo a cui garanzia chi lo emette ha messo la cifra di denaro indicata. La banca in pratica rilascia un assegno circolare solo dopo che è stato versato nelle sue casse l'equivalente in denaro.

L’assegno circolare come quello bancario è trasferibile  mediante la girata girata.
Per impedirne la circolazione e accelerarne l'incasso si può scrivere su di esso la clausola “non trasferibile”.

In ogni caso l'assegno deve  essere incassato entro trenta giorni dall’emissione per potersi avvalere delle azioni di regresso. 

Leggi anche: Assegno Scoperto e conseguenze

Assegno scoperto conseguenze sanzioni chi lo emette o lo riceve Protesto

A volte capita di ricevere, o emettere un assegno che, per motivi di liquidità sul conto corrente associato di chi lo ememette, risulta alla fine essere scoperto. Complice la recente crisi economica si stima che nei primi mesi di questo anno il numero di assegni scoperti emesso sia aumentato dei almeno 1l 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

 Ovviamente un assegno scoperto ha delle conseguenze per chi lo riceve ma anche per chi lo emette. Un assegno scoperto rappresenta infatti un titolo di pagamento illecito. Se chi lo riceve non potrà incassarlo e sostenere delle spese sotto i 100 euro per avviarne il protesto, chi lo emette commette un illecito che quasi sicuramente si completerà con la sua iscrizione al registro dei cattivi pagatori. Trattandosi inoltre di un illecito penale si rischia anche un procedimento a proprio carico da parte degli organi giudiziari. Tuttavia chi emette l'assegno potrà coprirlo entro 60 giorni con l'aggiunta del 10%.

Questo l'iter standard che segue un assegno scoperto: Il mal capitato che riceve l'assegno lo 'deposita' sul proprio conto corrente.
La banca verifica la non disponibilità del contante sul conto corrente che dovrebbe coprirlo. In questo caso la banca di chi ha emesso il titolo scoperto contatta il suo cliente che potrà versare il contante sul suo conto. Se questa operazione non viene effettuata e al secondo tentativo di incasso l'assegno è ancora scoperto allora questi passa al notaio della banca che ne avvia il protesto.

 A questo punto chi ha emesso l'assegno ha 60 giorni di tempo per coprire l'assegno più il 10% davanti al notaio, diversamente la sua iscrizione presso il registro dei cattivi pagatori diventa definitiva e l'unica alternativa per il beneficiario è quella di tentare, a mezzo di avvocato, il recupero del credito tramite gli ufficiali giudiziari ed un pignoramento.

Purtroppo tale attegiamento non sempre si conclude positivamente visto che chi emette un assegno scoperto spesso non ha nulla di intestato o sta attento a non averlo e le società che lo emettono sono spesso delle banalissime SRL. Tuttavia vale la pena tentare.

Vedi anche: Assegno circolare e bancario. Assegno circolare coperto sicuramente.

Mutui capped a tasso variabile ma con un tetto massimo

I mutui capped sono dei mutui cap, ovvero a tasso variabile con una clausola molto particolare.
Se infatti, in alcuni periodi, è particolarmente conveniente accedere ai mutui a tasso variabile invece che a quelli atasso fisso, occorrerebbe tenere presente che nel corso degli anni il mutuo variabile potrebbe superare, per la percentuale degli interessi, di gran lunga quello a tasso fisso.

Soprattutto nei periodi in cui la differenza rispetto al tasso fisso raggiunge o supera il 2%, il mutuo a tasso variabile ingolosisce parecchio!

Al tempo stesso una variabilità senza limiti è motivo di seria preoccupazione a causa degli effetti che un'esplosione dei tassi potrebbe produrre sulla rata.

Per conservare i vantaggi del tasso variabile e limitare il rischio esiste la possibilità di contrarre un'assicurazione che ci sostenga per le percentuali dipendenti da un eventuale innalzamento del tasso di interesse oltre una data soglia predeterminata.


Molti istituti di credito propongono contratti che comprendono già tale assicurazione.

Così avremo la certezza di non dover mai pagare un tasso superiore a quello predeterminato alla momento dell'erogazione del mutuo.


Il contro di tale formula di mutuo è che, solitamente, il tasso di interesse applicato è maggiorato del 0,5-0,7% rispetto ad un mutuo a tasso variabile tradizionale.

Prestiti fiduciari ; prestito fiduciaro cambializzato

Il prestito fiduciario è una forma di prestito concessa anche con basse garanzie e a chi ha problemi di immediata liquidità. Questa forma di prestito arriva a coinvolgere anche gli studenti meritevoli. Il prestito viene erogato solitamente in 4-5 giorni dal momento dell'approvazione tramite assegno bancario o bonifico su conto corrente.
Il suo rimborso può avvenire anche a mezzo di cambiali. La sua durata massima è di 120 mesi e l'importo massimo erogato non supera solitamente i 3100,00 euro.

La percentuale di interesse è a tasso fisso e quindi l'iporto delle rate iniziali e di quelle finali sarà sempre lo stesso.

L'accesso a tale forma di credito non prevede alcun tipo di spese e per ottenere un prestito fiduciario non vengono richieste fideiussioni o la firma di un garante.

Tale prestito viene solitamente richiesto per coprire l'acquisto di beni di consumo.

Prestiti per pensionati INPS finanziamenti INPS

I prestiti erogati dall'Inps sono delle forme di finanziamento, che grazie ad accordi con gli istituti di credito, vengono concessi a condizioni agevolate ai pensionati dell'Istituto Nazionale Previdenziale Sociale. Tali finanziamenti sono stati pensati per permettere l'accesso al credito anche a quanti, essendo pensinati, diversamente non riuscirebbero ad accedervi. Grazie agli accordi fra Inps e istituti di credito tali finanziamenti hanno dei tassi agevolati e le rate vengono trattenute direttamente dalla pensione.
La durata massima di tali finanziamenti è di 120 mesi, ovvero 10 anni.

Il finanziamento prevede un tasso fisso di interesse e necessitano di un via libera da parte dell'Imps prima di essere erogati.

Al riguardo sarà cura del pensionato ottenere la comunicazione di cedibilità da parte dell'Inps, che oltre a avviare le pratiche di finanziamento specificherà l'importo massimo rimborsabile mensilmnete da parte del pensionato sulla base del proprio Credit Store.

Occorre considerare che ci sono situazioniin cui l’Inps non può accettare di effettuare le trattenute per tali forme di finanziamento. Le più comuni sonoquando si gode di pensioni e/o assegni sociali, pensioni di invalidità civile, pensioni per il personale ex dipendente bancario, assegni al nucleo familiare e assegni per inabilità.

Comunicazione di cedibilità Inps per prestiti e finanziamenti

La comunicazioni di cedibilità Inps è un documento con il quale l'Inps attesta la possibilità di un pensionato di effettuare la cessione di parte della sua pensione (solitamente un quinto) per accedere ad una forma di prestito o finanziamento agevolata. Tale comunicazione può essere ottenuta recandosi di persona presso la sede Inps che ha in carico la propria pensione oppure, qualora il pensionato fosse impossibilitato a recarsi di pesona presso tale ufficio, può essere richiesta e ritirata da un suo delegato. In caso di rappresentate o tutore legale del pensionato la comunicazione di cedibilità potrà essere rilasciata al rappresentante del pensionato munito di procura notarile.

Leggi anche Prestiti per pensionati Inps

Definizione di Libor indice del costo del denaro

Il Libor indica letteralmente il London Interbank Offered Rate ovvero il tasso interbancario 'lettera' su Londra. Questi costituisce un tasso di riferimento per i mercati finanziari di tipo variabile e calcolato giornalmente dalla British Bankers' Association sulla base dei tassi d'interesse richiesti per cedere ad un prestito da parte delle principali banche operanti sul mercato interbancario londinese.

Il Libor è il tasso al quale le banche si prestano denaro tra loro.

Questo tasso è molto minore rispetto al tasso di sconto che gli istituti pagano per un prestito alla banca centrale ed è particolarmente importante sia per assicurare la solvibilità delle banche e dell'intero sistema creditizio e sia perchè per una banca è il modo più facile e meno costoso per reperire soldi.


Un elemento importante è il ruolo della banca centrale nel risarcire i diritti delle banche creditrici nel caso di qualche istituto in difficoltà.

Il Libor è un indice del costo del denaro su un periodo relativamente breve e influisce notevolmente sul calcolo dei tassi d'interesse relativi a operazioni finanziarie come mutui, future, ecc.

Modulistica Inpdap prestiti mutui e adesione fondo

Come abbiamo già avuto modo di dire per poter usufruire dei prestiti agevolati riservati ai dipendenti pubblici e pensionati Inpdap, occorre essere iscritti presso il fondo Inpdap. Qui di seguito potrete trovare tutti moduli necessari sia per l'adesione al Fondo Inpdap che quelli per le richieste di mutui e prestiti agevolati.

Modulo 1: Modulo di adesione al Fondo Inpdap. Formato pdf. Scarica il modulo

Modulo 2: Modulo di Certicicazione quota cedibile. Formato pdf. Scarica il modulo

Modulo 3: Modulo Mutuo Ipotecario. Formato pdf. Scarica il modulo

Modulo 4: Modulo Piccolo prestito. Formato pdf. Scarica il modulo

Modulo 5: Modulo Prestito pluriennale diretto. Formato pdf. Scarica il modulo

Modulo 6: Modulo Prestito pluriennale garantito. Formato pdf. Scarica il modulo


Modulo 7: Modulo Richiesta estinzione anticipata. Formato pdf. Scarica il modulo

Leggi anche: Finanziamenti Inpdap: tutti i post

Prestiti per disoccupati senza garanzie e busta paga

Ad oggi,se si è disoccupati, esistono poche possibilità di ottenere un prestito senza garanzie o una busta paga.
La prima possibilità è rappresentata dai fondi per i prestiti ad onorem, ovvero da quei finanziamenti pubblici per i giovani imprenditori, che permettono di avere un 60% del prestito a fondo perduto e un 40% del prestito con tasso agevolato.

La seconda possibilità è invece rappresentata dai prestiti fiduciari concessi agli studenti per il completamento dei loro studi.
L'importo dei prestiti rivolti agli studenti possono arrivare fino a 7800 euro per gli studenti dell’ultimo anno, 15600 euro per quelli del penultimo anno e 23000 per quelli del primo anno di dottorato di ricerca ed al terzultimo anno delle scuole di specializzazione. Per i master, invece, l’importo massimo concesso in prestito è di 8500 euro.

Diversamente senza una busta paga, un garante o una garanzia (un immobile di proprietà ad esempio) non potremo accedere ad alcun tipo di credito.
Ricordiamoci inoltre che minori saranno le garanzie richieste e maggiore sarà il tasso di interesse applicato.

Leggi anche:
Chiedere un mutuo senza busta paga con garanzie

Calcolo rata mutuo Inpdap tasso fisso e variabile Esempio

Esempio calcolo di un mutuo Inpdap a tasso fisso e variabile.
Durata 30 anni
Costo appartamento 200.000 euro
Spese di perizia finanziate nel finanziamento
Importo richiesto 170.000 euro (+ le spese di perizia e istruttoria)

TASSO FISSO
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € 4.966,46 (€ 827,74 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 19.865,84

TASSO MISTO considerando come attualemnte un tasso del 3,4%
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € € 4.734,88 (€ 789,15 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 18.939,53

ATTENZIONE: I SEGUENTI DATI, SEBBENE VERITIERI, SONO STATI ELABORATI TENENDO IN RIFERIMENTO I PARAMETRI DI MAGGIO 2011. PER TALE MOTIVO SONO DA CONSIDERARSI COME PURAMENTE DIMOSTRATIVI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO L'INPDAP DELLA PROPRIA AREA TERRITORIALE

Leggi anche:
-Mutui Inpad. Requisiti e legge

Mutui Inpdap a tasso agevolato per dipendenti statali e pubblici Pensionati

I mutui Inpdap sono dei mutui agevolati per dipendenti pubblici e statali. Il mutuo viene concesso dall Inpdap direttamente e quindi sarà l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche a erogare il contante sino ad un massimo di 300.000 euro.

Requisiti e condizioni necessarie
Tale mutuo viene erogato solo per l'acquisto della prima casa e tutti i componenti del nucleo familiare non devono avere case di proprietà entro un raggio di 100 kilometri dall'ubicazione dell'edificio che vogliamo acquistare o costruire. Inoltre per accedere a questa tipologia di mutuo il richiedente deve essere iscritto da almeno tre anni al Fondo credito della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.
Il contributo da versare annualmente al fondo è pari ad una trattenuta dello 0,35% dello stipendio lordo per i dipendenti e dello 0,15% per i pensionati.

A chi può essere erogato oltre i dipendenti pubblici e OBBLIGHI
Il mutuo può essere erogato anche a pensionati e non solo a dipendenti pubblici operativi oltre che ai parenti degli iscritti a l fondo sopra citato.
Questi mutui trovano la loro disciplina legale nella legge 222 del 29 Novembre 2007.
Salvo eventuale estinzione anticipata il mutuario deve avere la residenza presso l'appartamento per il quale ha goduto dell'agevolazione Inpdap per almeno 5 anni.

Esmpio rate mutuo INPDAP tasso fisso e misto

Legge Sabatini 1329/65 e Sabalease o Saba-Leasing

La legge Sabatini è nata per incentivare e favorire gli acquisti tramite finanziamenti da parte delle piccole e medie aziende.
Tale legge prevede la possibilità di acquistare beni strumentali sino a 2.400.000 euro e il vantaggio rispetto alle diverse tipologie di finanziamento agevolato alle aziende st nel fatto che oltre a offrire un tasso vantaggioso offre la possibilità di dilazionare l'investimento fino a 7 anni (di cui massimo 2 di pre-ammortamento).
L'apertura di una pratica di questo tipo va effettuata presso una banca concessionaria.


Il SabaLease o Saba-Leasing non è altro che l'unione fra la Legge Sabatini con operazioni in leasing. In questo modo l'acquisto di beni e macchinari, secondo la zona, può essere assolto al 100% dai fondi pubblici così da favorire lo sviluppo aziendale nelle aree meno avanzate.


Verde=Aree Ob.1 100% del tasso
Rosso=Aree 87.3c 60% del tasso
Blu =Resto d'Italia 40-50% del tasso

La Fideiussione omnibus Definizione di cos'è e come funziona

La Fideiussione omnibus è una particolare forma di fideiussione. Questa assicura al debitore protezione  per qualsiasi debito che contrarrà verso una banca, che ricopre il ruolo di beneficiario del contratto stipulato. La Fideiussione omnibus è quindi una garanzia atipica che tutela l'attività presente e futura del cliente.

Tale debito ha come suo unico limite, previsto per legge, un massimale.

Il recesso del fideiussore ha valore solo se la Banca abbia potuto recedere a sua volta dai detti rapporti inclusi assegni in circolazione.

Il recesso dalla fideiussione omnibus si richiede tramite raccomandata inviata alla Banca e ha valore quando dal momento in cui la questa la riceve.

Definizione di fidejussione

Esempio tassi di interesse mutuo

Da un'analisi condotta affiora questo dato: Nino Romagnino ha fatto l'esempio di un mutuo richiesto per acquistare un immobile di circa 70 metri quadrati ad un prezzo complessivo di circa 250.000 euro. Per finanziare il 60% della somma necessaria all'acquisto dell'appartamento (150.000 euro), con un mutuo a tasso variabile, si dovrebbero pagare rate che vanno dagli 1.383 euro a 10 anni, ai 968 euro a 15 anni, fino a 763 euro per la soluzione ventennale. E la proposta a tasso fisso è ancor meno conveniente.

I dati raccolti da Nino e fornitigli dagli istituti di credito appositamente interpellati, evidenziano un divario di circa 2,5/3 punti percentuali tra le offerte a tasso variabile e quelle a tasso fisso.

Forme e tipi del prestito vitalizio

Il prestito vitalizio è uno strumento finanziario molto particolare, anche perché è un utile strumento per pianificare le proprie esigenze finanziarie dopo la pensione.

Ne esistono di diversi tipi:

LIFETIME MORTGAGE: è un prestito con ipoteca su un immobile del cliente. In questo caso, gli interessi sono sommati al capitale e pagati alla fine del contratto, ed il cliente resta proprietario e responsabile dell'immobile.
INTEREST ONLY: è un mutuo il cui capitale si ripaga alla morte del contraente.
HOME REVERSION SCHEMES: equivale alla vendita della nuda proprietà, nella quale il cliente vende la proprietà della casa, abitandovi però per tutta la vita.
SHARED APPRECIATION MORTGAGE: è un finanziamento in cui la società finanziatrice concede al cliente una somma in cambio di una quota dell'incremento di valore dell'immobile.
HOME INCOME PLAN: equivale a un prestito vitalizio, dove però l'importo ricavato è utilizzato per acquisire una rendita vitalizia da parte del cliente.

Il mutuo ballon Come funziona e cos'è.

Il mutuo di tipo “balloon” viene spesso offerto dalle banche, specialmente ai lavoratori autonomi, poiché in questo tipo di contratto le rate sono formate dai soli interessi, mentre il rimborso del capitale scatta a scadenze fisse, di solito ogni 5 anni, ma con tagli minimi di versamento.

Questi tipi di contratti però, presentano rischi per la restituzione del capitale per i clienti meno attenti alla gestione del risparmio; correndo così il rischio, in caso di cali del mercato azionario, di non avere più a disposizione il capitale quando lo si dovrà versare.

Il mutuo vista  la sua natura ha un elevato grado di insolvenza e quindi ha degli elevati requisiti in termini di garanzie richieste oltre che di importo massimo richiedibile.

Leggi di più sugli altri Tipi di mutuo

Imposta sostitutiva leasing

Entro il 31 marzo 2011 dovrà essere versata un'imposta sostitutiva delle ipotecarie e catastali per tutti i leasing in essere all'1 gennaio 2011, come quanto prevede l’emendamento di stabilità in tema di regime delle imposte indirette sulle operazioni immobiliari.
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali saranno dovute in misura fissa.
L'agevolazione è rivolta alle imprese di locazione finanziaria, alle banche ed agli intermediari finanziari.

Per parificare la situazione di tutti i contribuenti e per evitare salti d'imposta, tale emendamento introduce un'imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie e catastali dovuta per tutti i leasing immobiliari in corso di esecuzione all'1/1/2011 e che sarà da versare entro il 31/3/2011.
L'imposta sostitutiva sarà regolamentata da un apposito emendamento, il quale prevede già l'individuazione della misura. La stessa infatti, sarà da quantificare partendo dalle misure in vigore, riducendole del 4% e moltiplicandole per gli anni della durata residua del contratto.
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Confronto prestito vitalizio nuda proprietà

Sia il prestito vitalizio che la vendita della nuda proprietà rappresentano una modalità per ottenere fondi dal proprio immobile, senza accollarsi le scadenze o le rate da pagare.
La differenza tra queste due modalità è che la vendita della nuda proprietà consente di ottenere sul momento una liquidità maggiore, mentre il prestito vitalizio rappresenta uno strumento di maggior tutela per i clienti e per le loro famiglie.

Vediamo adesso in dettaglio le caratteristiche principali della vendita della nuda proprietà:

La vendita della nuda proprietà eroga importi superiori rispetto al prestito vitalizio, è una scelta irreversibile, (poiché viene tolta agli eredi ogni possibilità di scelta) e non è parzializzabile. Inoltre, in questo caso la rivalutazione dell'immobile viene goduta dal compratore, il quale ci guadagna solo se il venditore non vive a lungo, per cui, chi vende la nuda proprietà deve aspettare di trovare un compratore, che ne determina anche il prezzo.

Vediamo invece ora più dettagliatamente le caratteristiche principali del prestito vitalizio:

Il prestito vitalizio eroga importi minori rispetto a quelli che si possono ottenere vendendo la nuda proprietà e, diversamente da quest’ultima, è una scelta reversibile in qualsiasi momento, (poiché l’immobile rimane nell'asse ereditario, che godono anche della rivalutazione). Inoltre, in questo caso, il cliente può richiedere anche un importo erogabile inferiore in qualsiasi momento ed il costo del prestito rappresentato dagli interessi, è proporzionale alla sua durata, poiché i criteri di determinazione dell'importo erogabile sono standard per tutti i clienti.

Prestiti personali cosa sono e come funzionano

Cosa sono i prestiti personali

Il prestito personale non è altro che un finanziamento di un certo ammontare di denaro che dovrà poi essere restituito all’ente erogatore maggiorato dagli interessi maturati nel periodo del finanziamento. Possono erogare un prestito sia banche generaliste che istituti di credito specializzati.
Quando si parla però di prestiti personali si fa riferimento al fatto che tali finanziamenti sono concessi a prescindere dalla finalità per cui sono richiesti dal cliente quindi non sono direttamente legati all’acquisto di un bene specifico.
Tramite un prestito personale è possibile richiedere una somma variabile tra i 2.000 e i 30.000 € con rimborso in massimo 120 rate. In alcuni casi inoltre è possibile richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.

Quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere un prestito personale

I requisiti che generalmente vengono richiesti da tutte le banche e/o istituti creditizi sono i seguenti:
- Aver un’età compresa tra i 18 e i 70 anni;
- Avere un reddito dimostrabile tramite dichiarazione dei redditi, CUD, ecc;
- Altro requisito fondamentale è di avere una situazione creditizia pulita (cosiddetto “profilo di credito”) , vale a dire non avere subito protesti, pignoramenti, ecc ma aver pagato tutte le rate di un precedente finanziamento con regolarità e puntualità.
A questi documenti posso poi aggiungersi altri richiesti dallo specifico ente che eroga il prestito personale.

Documenti richiesti per poter richiedere un prestito personale

Per poter ottenere un finanziamento i documenti che bisogna presentare sono i seguenti:
- Documento d’identità e codice fiscale;
- Documentazione attestante la situazione reddituale del richiedente (busta paga, CUD, ecc) così da poter verificare la reale capacità del cliente di poter rimborsare il finanziamento;
- Ultima utenza pagata vale a dire una copia della bolletta del telefono, gas, ecc pagata.

Come richiedere un prestito personale

Per poter richiedere un prestito personale è sufficiente recarsi nella filale scelta muniti dei documenti sopra citati e fare richiesta di un finanziamento. In alcuni casi, qualora consentito dall’istituto di credito che concede il finanziamento, è possibile stipulare il contratto di finanziamento direttamente online compilando un modulo appositamente creato nel quale verranno inseriti tutti i nostri dati anagrafici e reddituali. In questo caso una volta accettato il prestito si riceverà per posta il contratto che dovrà essere firmato e spedito insieme con tutti i documenti anagrafici e reddituali richiesti presso la sede dell’istituito che eroga il finanziamento.


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